GENOVA: La bohème – Giacomo Puccini, 29 marzo 2025 a cura di B.Dietrich

GENOVA: La bohème – Giacomo Puccini, 29 marzo 2025 a cura di B.Dietrich

  • 03/04/2025

La Bohème

opera in quattro quadri di Giacomo Puccini

su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

ispirato al romanzo di Henri Murger Scene della vita di Bohème

rappresentata per la prima volta nel 1896 al Teatro Regio di Torino

 


 

Maestro Concertatore e Direttore MATTEO BARIANI

Regista e Coreografa ENRICA PAPALE

 

Personaggi e Interpreti:

 

  • Rodolfo MARIANO SANFILIPPO
  • Mimì YULIYA TKACHENKO
  • Marcello PAOLO ANDREA FERRANDO
  • Musetta MENGQING HE
  • Colline PIERSILIVIO DE SANTIS
  • Schaunard TAKA SUGIMOTO
  • Benoit/Alcindoro LORENZO MEDICINA
  • Parpignol WANG YUCHENG
  • Venditore di frutta NICOLA BELOTTI
  • Sergente dei Doganieri LUIGI NASTI
  • Doganiere GUIDO MAZZA

 

Associazione Spettacolo Cultura APS Coro Lirico Quadrivium

M° del coro GIOVANNI BATTISTA BERGAMO

Coro di Voci Bianche dell’Accademia di Arenzano (AMA)

M° del coro CATERINA VALLARINO

Orchestra FILARMONICA SESTRESE

Assistente Regia e Scenografia: GIADA GRANERO

MARTINA ALIA, ORSOLA BRUZZONE, ELEONORA ONNIS E DARYNA SHULIA

Balletto e Gruppo Teatrale Danza all’Opera Genova

Trucco e Costumi FRANCO FABIO MOLETI

 

Verdi Teatro di Genova, 29 marzo 2025


Con all’attivo un discreto numero di titoli offerti al pubblico la APS Voz y Alma -L’anima dell’opera- di Genova arriva a misurarsi con un titolo di tutto rispetto e decisamente impegnativo come La Bohème di Giacomo Puccini e lo fa al completo di orchestra, di banda, coro, coro delle voci bianche e persino di ballo. Parliamo rispettivamente dell’Orchestra Setrese diretta dal M°Matteo Bariani, Aps Coro Lirico Quadrivium diretto dal M°Giovanni Battista Bergamo, lo splendido Coro delle Voci Bianche dell’Accademia di Arenzano diretto dal M° Caterina Vallarino, infine il Balletto e il Gruppo Teatrale Danza all’Opera Genova. Quello a cui abbiamo assistito è appunto il prodotto di una Associazione di Promozione Sociale (APS), che ha visto coinvolti molti giovanissimi artisti in erba, certo perfettibili, sicuramente in divenire ma con ampi margini di crescita. Va pertanto premiata l’iniziativa per l’opportunità creata nel dare spazio ai giovani e la possibilità di misurarsi col pubblico, che va detto, ha gradito e saputo apprezzare l’impegno profuso. La regia e la scena (con i pochi mezzi di cui dispone) sono di Enrica Papale e ricalcano fedelmente le indicazioni consolidate dalla tradizione, il che significa totale assenza di astruserie, che detto oggigiorno suona al pari di un complimento! Il trucco e i costumi, belli, sono quelli di Franco Fabio Moleti.

Hanno interpretato Rodolfo Mariano Sanfilippo, Marcello Paolo Andrea Ferrando, Musetta Mengqing He, Colline Piersilvio De Santis, Schaunard Taka Sugimoto, Benoit/Alcindoro Lorenzo Medicina, Parpignol Wang Yucheng, Venditore di frutta Nicola Belotti, Sergente dei Doganieri Luigi Nasti, Doganiere Guido Mazza.

Già nota alle nostre pagine, Yuliya Tkachenko, per la sua ottima interpretazione di Silvia in Delitto all’isola delle Capre al Teatro Pergolesi-Spontini di Jesi. Soprano ucraino che non solo si conferma ma ci sorprende per le sue qualità in un ruolo certo di maggior impegno come è quello di Mimì. Bell’aspetto, il che come si suol dire non guasta mai, ma anche e soprattutto il giusto aplomb in quella che è una parte dalle diverse e delicate sfumature che richiede doti non comuni. Il canto è ineccepibile, e Yuliya si fa subito apprezzare ed applaudire fin dal suo primo ingresso in Sì, mi chiamano Mimì. Sicura e pienamente padrona del suo mezzo. Svettante ma anche morbida nell’area acuta, torna a rassicurarci con la commovente Donde lieta, e in ultimo ma solo per ordine cronologico Sono andati… fingevo di dormire. Non una sbavatura, nessuna incertezza, solo e soltanto una interpretazione magistrale. Brava!

Buona l’affluenza e alto il gradimento del pubblico intervenuto all’evento.

B.Dietrich

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