VERONA: La Wally – Alfredo Catalani, 19 febbraio 2025 a cura di Silvia Campana
Direttore d’orchestra Antonio Pirolli
Regia Nicola Berloffa
Personaggi e Interpreti:
- Wally Eunhee Maggio
- Stromminger Gabriele Sagona
- Afra Marianna Mappa
- Walter Eleonora Bellocci
- Giuseppe Hagenbach Carlo Ventre
- Vincenzo Gellner Youngjun Park
- Il Pedone di Schnals Romano Dal Zovo
Scene Fabio Cherstich
Costumi Valeria Donata Bettella
Luci Valerio Tiberi
Orchestra, Coro e Tecnici Fondazione Arena di Verona
Maestro del Coro Roberto Gabbiani
Direttore allestimenti scenici Michele Olcese
Teatro Filarmonico di Verona, 19 febbraio 2025
Il teatro Filarmonico di Verona, sempre più intenzionato a porsi (grazie ad un programma ricco di titoli desueti o poco rappresentati) come giusto contraltare alle popolari scelte estive areniane, presenta quale secondo titolo della sua stagione lirica 2025 La Wally di A.Catalani.

photo©Ennevi
L’opera, che mancava dal 1920 al Filarmonico, è proposta nell’allestimento creato nel 2017 da Nicola Berloffa in collaborazione con Fabio Cherstich (scene) e Valeria Donata Bettella (costumi) per la Fondazione Teatri di Piacenza in coproduzione con Fondazione Teatro Comunale Pavarotti/Freni di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Teatro del Giglio di Lucca.
Un gesto coraggioso che non è stato però premiato dal pubblico veronese che sembra a tratti totalmente dimentico delle sue radici culturali che dovrebbero invece spronarlo a sostenere allestimenti di titoli poco noti ma non per questo meno meritevoli di interesse per ogni appassionato.

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Certo più o meno dagli anni ’70 quest’opera è praticamente svanita dai nostri palcoscenici, forse per una forma di gusto che tende a relegare questo tipo di repertorio in una nicchia che sembrerebbe appannaggio di vecchi nostalgici amanti dei “bei tempi andati” e che invece rivela ad ogni ascolto una sua peculiare prepotenza drammatica e musicale.
Certo non stiamo parlando di un capolavoro ma di una di quelle partiture che, a cavallo dei due secoli (Milano 1892 la ‘première’), porta con sé le angosce e delusioni dell’uno e le speranze dell’altro, Catalani era certo personaggio inquieto e talentuoso, tanto sensibile quanto permeabile alle nuove correnti che scuotevano il mondo musicale e come tale (con tutti i relativi pregi e limiti) ci teneva a porsi quale interprete fuori dal coro e teatralmente determinato.

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Il dramma di Wally (voluto all’interno di un decorativo quadro d’ambiente particolarmente amato in determinati ambiti culturali dell’epoca) ritrae oltre la cornice una solitudine interiore femminile estremamente vicina alla nostra sensibilità contemporanea. La protagonista è certamente un carattere dominato da forte ambizione e ferina determinazione (perfetto ritratto in questo della donna angelo/demone così temuta/vagheggiata dall’ideale artistico dei primi del Novecento) ma cela altresì una fragilità che la rende succube di una società che non la rispetta e giunge a deriderla per le sue scelte.
Il lavoro di Berloffa, contraddistinto scenicamente da un gioco di montagne spezzate e chalet svelati, pur non realizzando nulla di particolarmente significativo, sembra puntare sulla centralità del tema della natura e delle sue leggi cercando di non perdere di vista la chiave drammaturgica di questa partitura che, attraverso una tradizione poetica e letteraria ben precisa, giunge a trasudare pagine di emozionale lirismo.

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Il soprano Eunhee Maggio delinea, attraverso una vocalità interessante e sostanzialmente ben dominata, il carattere della protagonista, ma pur impegnandosi con giusta professionalità e correttezza (IV Atto) non giunge a completarne un approfondito profilo, restandone un po’ ai margini.

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Carlo Ventre ha messo la sua provata carriera al servizio del personaggio di Hagenbach trovando nel canto di forza e nel declamato la principale chiave di espressione teatrale. Attraverso un uso attento e teatralmente intelligente della sua importante vocalità Youngjun Park ha interpretato al meglio l’ombroso personaggio di Gellner.

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Precisa ma piuttosto monocorde Eleonora Bellocci quale Walter. Completavano il cast Gabriele Sagona (Stromminger), Marianna Mappa (Afra) e Romano Dal Zovo (Pedone di Schnals). Corretto il coro della Fondazione Arena diretto da Roberto Gabbiani. Antonio Pirolli dirigeva l’orchestra della Fondazione con misura, ben sviluppando le ricche sfumature ed i contrasti di cui la partitura abbonda. Come già accennato, troppo poco pubblico per questa bella ripresa dell’opera di Catalani che avrebbe invece meritato un maggior interesse da parte di appassionati e neofiti.
Silvia Campana