VIENNA: Die zauberflöte – Wolfgang Amadeus Mozart, 30 gennaio 2025

VIENNA: Die zauberflöte – Wolfgang Amadeus Mozart, 30 gennaio 2025

  • 17/02/2025

DIE ZAUBERFLÖTE

 di Wolfgang Amadeus Mozart

Opera in due atti

Libretto di Emanuel Schikaneder


Direttore Bertrand De Billy

Regia di Barbora Horàkovà

 

Personaggi e Interpreti:

  • Sarastro Georg Zeppenfeld
  • Tamino Julian Prègardien
  • Sprecher Jochen Schmeckenbecher
  • Sacerdote Adrian Autard
  • Regina della notte Serena Sàenz
  • Pamina Slàvka Zàmecnikovà
  • Prima Dama Jenni Hietala
  • Seconda Dama Alma Neuhaus
  • Terza Dama Stephanie Maitland
  • Papageno Ludwig Mittelhammer
  • Papagena Ilia Staple
  • Monostatos Matthaus Schmidlechner
  • Primo armigero Carlos Osuna
  • Secondo armigero Evgeny Solodovnikov

Tre fanciulli Johannes “JJ” Pietsch / Filip Dorobantu / Alexander Gruber

Costumi di Eva Butzkies

Coreografia di Martin Schebesta

Orchestra, Coro, Orchestra da palcoscenico, Comparse, Scuola d’Opera della Der Wiener Staatsoper

 

 

 Wiener Staatsoper, 30 gennaio 2025


Die Zauberflote, o il flauto magico per l’auditorio italiano, rappresenta uno degli ultimissimi capolavori della produzione di Wolgang Amadeus Mozart. Il compositore austriaco, negli ultimi anni della sua vita, si discosta, almeno in parte, dalle tematiche sociali e filo-rivoluzionarie facilmente rintracciabili ne Le Nozze di Figaro, per musicare qualcosa che ad un primo sguardo sembrerebbe quanto di più lontano dalla cultura del secolo dei lumi. Su commissione dello stesso librettista Emanuel Schikaneder, Mozart lavora sulla trama di una fiaba ambientata in un antico Egitto immaginario che è tanto fonte di elementi esoterici quanto di evidenti richiami a simbologie notoriamente massoniche. Il che concede una notevole libertà di azione scenografica. La produzione della Wiener Staatsoper ci propone uno spettacolo che, in una libera interpretazione, mescola l’esoterismo ad un’impostazione delle singole scene che sembrano voler richiamare il panorama cinematografico e letterario dell’horror e del thriller americano. Già l’esordio musicale con i tre fanciulli che pedalano verso una casa abbandonata nel mezzo dell’oscurità è una scena che rimanda subito ai romanzi dell’horror, soprattutto degli anni ’70 e ’80;  ma i riferimenti alla cinematografia di genere non mancano anche nel proseguo dello spettacolo fino a sfiorare l’evidente citazionismo, nel dialogo tra il sacerdote (Adrian Autard) e tamino (Julian Prègardien), alla celebre scena di Shining in cui Nicholson si reca al bar dell’Overlook Hotel. Di riferimenti più o meno evidenti analoghi la produzione viennese è colma e come scelta artistica può ben prestarsi a rappresentare gli aspetti più fiabeschi dello Zauberflote. Se da una parte viene rispettato lo spirito di intrattenimento di un’opera pensata per il popolo dall’altra la produzione viennese non manca di concedere la giusta sobrietà laddove necessaria dimostrando di saper mantenere in equilibrio un’opera dalla duplice natura fiabesca e politica. Allo stesso tempo le scelte scenografiche e ancor più costumistiche si rivelano di grande impatto. Tanto i recitativi quanto i cantati hanno guadagnato l’apprezzamento del pubblico; il quale ha riservato un’ovazione particolarmente meritata alla coppia di Papageno (Ludwig Mittelhammer) e Papagena (Ilia Staple). Lo Sarastro di Georg Zeppenfeld si presenta sul palco con grande carisma e capacità canora. Meno convincente nelle arie principali la Regina della notte (Serena Sàenz) mentre il Tamino di Julian Prègardien viene offuscato dal suo comprimario. L’orchestra suona in casa il compositore più rappresentativo della capitale austriaca e sotto la direzione di Bertrand De Billy lo fa in maniera impeccabile.

Matteo Cucchi

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